La verità shock sul gratta e vinci vitalizio: ecco quante persone lo hanno vinto davvero

Tra le vincite annunciate ogni anno dalle lotterie istantanee italiane, il premio del Gratta e Vinci vitalizio — comunemente noto come “Turista per Sempre” — rappresenta uno dei più ambiti ma anche dei più rari in assoluto. I dati ufficiali dimostrano che, nonostante la grande visibilità del prodotto e la vastissima diffusione sul territorio nazionale, solo una minima parte dei giocatori può davvero sperare di centrare questo premio che promette una rendita annuale garantita per decenni. Chi cerca la verità dietro i numeri del vitalizio deve quindi distinguere tra il sogno pubblicitario e la concreta realtà statistica.

Quanti hanno vinto davvero il vitalizio

Analizzando i dati riportati dai principali organi di informazione e dalle statistiche pubblicate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, emerge con chiarezza l’esiguità dei reali vincitori vitalizi. Ad esempio, nei primi sei mesi del 2025 sono stati solo sei i fortunati ad aggiudicarsi un vitalizio mediante il concorso Gratta e Vinci, su decine di milioni di biglietti distribuiti in tutta Italia. Nel 2021 i vincitori erano stati undici, nel 2022 dieci, e mediamente — con lievi oscillazioni di anno in anno — questa cifra si attesta sempre sulla dozzina scarsa di biglietti fortunati all’anno distribuiti in tutto il Paese.

Numeri così bassi rispetto all’immensa platea dei partecipanti dimostrano senza ombra di dubbio che il vitalizio rappresenta un evento eccezionalmente raro. Una statistica spesso citata nei regolamenti ufficiali parla di una possibilità su circa 4.560.000 di vincere il premio massimo. In alcune edizioni questa soglia di probabilità può ulteriormente calare a una su 1.936.849, secondo le condizioni dei vari giochi e delle emissioni stagionali.

Ciò significa che la possibilità di vedere cambiata radicalmente la propria esistenza grazie a una rendita garantita si scontra con la realtà matematica di un evento eccezionalmente improbabile, soprattutto se paragonato a quante persone quotidianamente acquistano almeno un biglietto.

Composizione e gestione del premio

Il premio vitalizio, che costituisce la vera attrazione del concorso “Turista per Sempre”, viene erogato secondo uno schema tipico: una cospicua liquidità immediata (di solito 300.000 euro subito), seguita da un assegno mensile di circa 6.000 euro per vent’anni e una ulteriore tranche finale (ad esempio 100.000 euro) al termine del periodo di rendita. Il valore complessivo lordo del premio, dunque, oscilla tra 1,77 e 1,93 milioni di euro a seconda dell’edizione e delle condizioni specifiche.

Questo importo deve però essere calcolato al lordo delle tasse sulla fortuna, ormai ben conosciute dai giocatori: le vincite superiori ai 500 euro sono soggette a una trattenuta fiscale che riduce l’importo effettivamente percepito dal vincitore. Inoltre, la particolarità del vitalizio è che il premio non può essere diviso o ceduto; è esclusivamente personale, destinato a garantire una stabilità finanziaria per chi lo incassa, offrendo sia un’affidabile liquidità mensile sia una protezione contro gli imprevisti della vita.

Il pagamento avviene tramite bonifici mensili diretti o accrediti su conto bancario, sempre con la certezza di riceverli dal concessionario ufficiale o direttamente dallo Stato, vantando così uno tra i più sicuri sistemi di erogazione tra giochi a estrazione e lotterie regolamentate[vedi anche Wikipedia: Lotteria].

Identikit dei vincitori e realtà delle storie raccontate

Contrariamente alle leggende urbane che spesso accompagnano le maxi-vincite, la maggioranza dei vincitori vitalizi sono persone comuni: lavoratori, pensionati, studenti, piccoli risparmiatori, tutti accomunati dall’anonimato e dall’incredulità iniziale. Le cronache dei giornali locali e il racconto dei tabaccai tracciano un ritratto variegato ma sempre determinato dalla casualità assoluta. I vincitori tendono a mantenere riservatezza per paura di richieste di denaro indesiderate o problemi di privacy dopo la vincita.

Il sogno di diventare “turista per sempre” attrae ogni giorno milioni di giocatori. Tuttavia, la narrazione mediatica delle vincite vitalizie non sempre rende chiara l’entità della probabilità effettiva: la percezione diffusa è di una chance più alta rispetto alla realtà, alimentata anche dalla presenza di premi intermedi più facilmente ottenibili come 50.000, 10.000, 5.000 o anche 1.000 euro, che mantengono costante l’attenzione e la speranza del pubblico. Ma solo una ristrettissima cerchia, pari a pochi individui ogni anno, arriva a vedere realmente cambiare la propria esistenza grazie al vitalizio.

Dubbi, illusioni e consapevolezza del rischio

La popolarità dei Gratta e Vinci vitalizi non sarebbe così elevata se non giocasse sull’immaginario collettivo dell’avvenire agiato e della rendita garantita. Tuttavia, guardando i numeri diffusi sia dai concessionari che dagli enti di controllo del gioco d’azzardo emerge la cruda realtà: le probabilità sono tra le più basse di tutto il settore. A fronte di milioni e milioni di biglietti venduti ogni anno, solo una dozzina di persone riesce a centrare il jackpot vitalizio.

Molti giocatori, presi dall’entusiasmo del “tentativo da 5 euro”, sottovalutano la matematica dell’azzardo, dimenticando che la stragrande maggioranza rientra nelle file dei perdenti. Esempi emblematici di questa frustrazione sono i casi documentati di collezionisti di tagliandi non vincenti che, a distanza di anni, si rendono conto di aver speso cifre enormi senza aver mai visto un ritorno paragonabile al premio massimo, stimolando riflessioni sulla reale convenienza dell’investimento nel gioco.

La regolamentazione italiana, pur garantendo trasparenza sui meccanismi di vincita e tracciabilità dei premi emessi, suggerisce quindi la necessità di un approccio consapevole e responsabile al fenomeno. Le stesse statistiche ufficiali pubblicate da ADM e dai principali media ribadiscono come il vitalizio sia un evento tanto affascinante quanto eccezionale: un’opportunità che si avvera solo per una minuscola frazione dei partecipanti, mentre alla collettività resta la componente di intrattenimento e, spesso, solo l’illusione di un cambiamento improvviso.

Per chi desidera approfondire il funzionamento matematico delle probabilità nelle lotterie, numerosi approfondimenti sono disponibili sulle principali piattaforme d’informazione e sull’enciclopedia libera, che analizza i principi statistici delle estrazioni e delle lotterie regolamentate.

Il mito del vitalizio, dunque, rimane integro grazie al suo carattere rarissimo e all’alone di mistero che accompagna i suoi rari vincitori, mentre i numeri dimostrano che la gran parte dei giocatori continuerà a inseguire un sogno la cui realizzazione è davvero per pochi eletti.

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